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domenica 14 maggio 2017

Il messaggio pasquale "esclusivo" del patriarca serbo-ortodosso






«"Cristo è risorto dai morti, ha distrutto la morte attraverso la morte e a coloro che sono nelle tombe ha ridato la vita".

Cari fratelli e sorelle, la Pasqua è la più grande festa cristiana: la festa della fede, della vita e della benedizione di Dio. Compiendo i comandamenti di Dio confermiamo il nostro amore a Cristo, ma amiamo pure il nostro prossimo.

Il mondo di oggi ha in gran parte accettato altre filosofie: la filosofia della strada larga che porta alla caduta. 
Stanno tentando di sostituire le virtù cristiane con un falso apparente umanesimo e con la falsa spiritualità dell'Estremo Oriente. 
Tutte le false religioni e filosofie sono schiave della morte. 
Viviamo in un'epoca in cui il male è proclamato come buono e la bontà come il male.
Secondo le parole di san Paisios del Monte Athos, il peccato è proclamato come qualcosa di moderno e accettabile. 
Invece di virtù e onestà, la gioventù viene nutrita di idoli e anti-eroi con la disubbidienza e il rifiuto verso qualsiasi autorità. 
C'indirizziamo paternamente a tutti coloro che si sono separati dall'Una, Santa, Cattolica e Apostolica Chiesa affinché vi ritornino. 
Il peccato di scisma e di eresia è terrificante. I santi Padri hanno detto che neppure il sangue del martire lo può lavare. 
Perdoniamoci davanti alla Resurrezione e diveniamo ancora Uno nella Santa Chiesa, l'unica arca di salvezza. 
Possa il Signore risorto, Colui che ha sconfitto la morte, il datore di vita, dare ogni bene al suo popolo, alla sua razza cristiana ortodossa e a tutti i popoli di buona volontà, in modo da poter tutti gustare la gioia dell'era ventura, la gioia della risurrezione e della vita eterna. 
Porgiamo a tutti il saluto più gioioso: "Cristo è risorto!"».

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